from catalogue “Tende a Infinito”

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L’artista usa il video come strumento che moltiplica le possibilità del racconto. Tuttavia la costruzione illusoria creata viene utilizzata per ingannare l’osservatore e non perché esso partecipi o si identifichi con ciò che vede inseguendo una trama.
La sensazione è che l’artista, ,senza darci un centro, ci guidi attorno ad una circonferenza chiusa in cui l’interessante è sempre spostato.
In questo modo chi guarda è condotto lentamente in un processo di riflessione autoreferenziale sul limite della propria percezione e sulla natura alogica delle rappresentazioni spaziali.

Stefano Coletto

from catalogue “Tende a infinito”