“Kensuke Koike, dal punto di vista di MT” by Marco Tagliafierro

Over Their Dead Bodies, 2014

“Le vicende di un gruppo di donne, la grande storia come il susseguirsi delle epifanie quotidiane  si interfacciano tra pensiero e tèchne, o ancora tra la rilkiana “indicibilità dell’arte” e l’abilità tecnica che contraddistingue gli elaborati visivi e le speculazioni teoriche di Kensuke Koike. Una foto di gruppo è il condensatore di eventi supposti ed immaginati che si susseguono idealmente in un tempo non troppo lontano, sotto lo sguardo attento e misterioso dell’artista che continua lucidamente e implacabilmente la sua analisi delle relazioni tra gli esseri umani decidendo, in questa occasione, di incentrare la sua attenzione su un microcosmo che assurge a laboratorio di sistemi relazionali che intercorrono tra segni, volti. Ciò che gli interessa non è la detection, ovvero scoprire chi sta all’origine dei misteriosi episodi di apparizione e sparizione, ma come questi fenomeni funzionino. La vicenda, soggetto di questo lavoro di Kensuke Koike,  si interfaccia con il meccanismo stesso di costruzione del lavoro, diventando interdipendenti, inscindibili. Il libro in questione è costruito sulla base di  successivi livelli di informazione che disvelano e criptano al tempo stesso il modus operandi dell’artista come dipanano ed ingarbugliano la vicenda che è al centro della suddetta speculazione. Porzioni di immagini, di sguardi, di incarnati, vengono isolate e sedimentate nuovamente in un unico segno, viso, corpo. Elementi  vengono campionati e prelevati  per poi essere ricomposti, giustapposti a intervalli brevissimi, così che l’immagine sembra dilatarsi e assumere la condizione temporale in una poetica, ma anche ironica e carica di sensualità”.

Marco Tagliafierro

January 2015