“Il collage perfetto” on INSIDEART

– Venezia, alla Jarach gallery Kensuke Koike Foto prese dalla strada e composte insieme

Allestimento minimale alla Jarach gallery di Venezia per le creazioni di Kensuke Koike: al centro della sala espositiva pendono a un metro e mezzo da terra alcune delle opere del progetto Single image processing: si tratta di fotografie recuperate dai mercatini vintage, manipolate alla ricerca del collage perfetto. «La collaborazione con Kensuke Koike è iniziata due anni fa – afferma il gallerista Jacopo Jarach – quando ho visto il suo lavoro ho deciso subito di dedicargli una personale lavorando sulla tematica dell’immagine fotografica». La mostra ospitata ora negli spazi della galleria veneziana si presenta in antitesi rispetto a quella del 2011: a un allestimento basato sull’accumulo di immagini quest’anno si è lavorato per sottrazione con un effetto che sfiora il lirismo.

La composizione del collage vede l’applicazione esclusiva di frammenti della medesima fotografia. I soggetti delle foto si riappropriano di un’anima che vive solo nelle fantasie di chi le osserva; è un atto che sfida l’oggettività del prodotto fotografico per evocare invece storie soggettive e personali. L’altezza alla quale sono posizionate le fotografie offre l’occasione di creare divertenti giochi di sguardi tra gli osservatori, legando l’interpretazione individuale alla visione del momento. La molteplice chiave di lettura è suggerita anche dall’associazione dell’opera di Koike con la celebre composizione di Bach e con il romanzo di H.G. Wells, When the sleeper awakes. «Attraverso il collage volevo arrivare a comprendere la nascita dell’immaginazione» afferma Koike, che racconta di essere stato sempre affascinato dal fantastico, tanto da costituire oggi un tratto caratterizzante in molti suoi lavori: la composizione di creature mostruose ad esempio, è vissuta anche come modo per annullare la paura e avere l’illusione di poter controllare ogni emozione.

Oltre a progetti che vedono il collage come medium artistico dominante, momentaneamente sta portando avanti Wish, un progetto ispirato al diamante che indaga la capacità di creare valore dal nulla secondo uno spirito da alchimista.

– Fino al 31 ottobre; Jarach gallery, San Marco 1997, Venezia; info: www.jarachgallery.com

Amalia Nangeroni

from INSIDEART 05/09/2013